Invernale J24 Cervia. #2, 19Nov2017 (BOOM!)

19 novembre 2017 | 2a giornata dell’Invernale J24 a Cervia.

Premesse

Per com’era andata alla giornata 1 dell’Invernale J24, con 3 posizioni perse per un’autopenalizzazione in mare (per legittima protesta di Colibrì), ci presentiamo sulla linea di partenza con grandi speranze. Siamo 13mi su 16 barche (oggi è arrivato un nuovo equipaggio!), con buon margine di miglioramento (siamo a 3 punti dal 10mo). E poi finalmente anche Claudio ritorna su Kils, ancora un po’ acciaccato ma alla grande, dopo aver guidato tanti lavoretti per migliorarne le performance. Nella notte (la prima in cui dormo dopo 4 giorni di lavoro allucinante) ho iniziato a sognare…

Le simpatiche ragazze di Jai-Jai in banchina

Potremmo insidiare qualcuno e recuperare almeno una posizione in classifica? Dovremo marcare Marbea, e magari non cedere alle arroganze altrui… E ovviamente partire a tempo, e partire liberi… Poi Kils è abbastanza veloce… E ora base randa funziona, vedrai che manovre veloci… Dai, glielo dirò così: “Allora raga, obiettivo di oggi è provare a recuparare una posizione in classifica, OK? Il campionato è lungo e non possiamo cedere punti adesso”. Magari mi credono pure…

Non fosse che su Kils il marone è sempre dietro l’angolo e che dobbiamo pure rattoppare (cioè restaurare) lo spi in qualcosa come 5-6 punti. Speriamo che non si smaterializzi in regata.

Usciamo a vela (soffriamo ancora di avarie alla voglia di tirare fuori il motore) e iniziamo il circling. La prima partenza viene annullata per scomparsa del vento, e tocca aspettare un’ora abbondante. Lazzi con le altre barche. Ciàcole, relax diffuso, ci si gode questa mezza primavera novembrina su un mare piatto ingurgitando i buonissimi calzoni cucinati da Antonio in pizzeria la sera prima. Poi entra il Ponente. Freddo, a 10-12kts.

Regata 1. GASP! (Botte di culo)

Il passaggio in boa con ITA 505 che sgomita (Foto di coach Marco Manzi)

La prima partenza è quasi buona. Quasi, perché riusciamo a virare subito per non trovarci nel gruppo e andiamo, quasi soli, verso destra. Il vento gira, torna su, alla prima boa entriamo bassi, e risolviamo con una virata trasformata in una bretone in mezzo secondo. GASP! Poi perdiamo qualcosina, perseverando a scappare da troppe barche. Entriamo alla boa di poppa con ITA 505 Jorè interna, Marco si scalda e sgomita a voce pur avendo una lunghezza (non una larghezza) tutta a sua disposizione. Il nostro Bissi ci casca a piè pari (come chiunque tra noi), e via, siamo dietro molto più di quanto avremmo potuto essere.

Alla fine arriviamo 7, comunque sorpresi (quanto Minotti, che dalla barca comitato fa gran gesti) per la botta di culo dovuta al vento e alla scelta del lato.

Regata 2. OUCH! (chiècausadelsuomal)

La partenza è davvero pessima, ad almeno 20″ dal via. Il vento che scarsa proprio a pochi secondi ci trova molto sotto e per non correre il rischio di non tagliare la linea nemmeno in boa viriamo, facendo il pelo alla barca comitato. Battezziamo ancora il lato destro, ma stavolta non siamo liberissimi. Un paio di incroci di troppo, e alla poppa dobbiamo recuperare di brutto. Ma gli altri vanno quasi a destra, mentre noi restiamo mure a dritta scappando dall’Allegro Bevitore e sembra che abbiamo guadagnato qualcosa. Camminiamo. E guarda la Fata che lontana… La boa di poppa è una zappata sui piedi. Lo spi vien giù tardi (in buca sento sempre questi qua a prua gridare “Alto alto altoooo!!!“. Ma che cazzo vorranno da me?!?). Fede perde la calma e viriamo larghissimi, facendoci infilare da 2 barche per niente. E poi la virata non è libera (l’alto!) e perdiamo ancora posizioni fino alla successiva virata non libera per tornare a destra (stavolta è il basso!). Ma il “nostro” lato è ancora buono e Eolo ci spinge ancora un pochino. Arriviamo 9. Comunque molto meglio del previsto. OUCH!

Regata 3. BOOM! (speriamo si legga bene il numero velico)

Pronti per la partenza cattiva

Il vento è calato paurosamente. Noi partiamo aggressivi, buttando fuori ITA 320 Jai-Jai nostro malgrado (eravamo totalmente inconsapevoli della nostra posizione rispetto alla linea. Scusate ragazze!), ci distacchiamo e torniamo subito a destra. Praticamente, da soli. Il vento scende ancora. Fede timona sereno, io per una volta riesco a farmi credibile e chiamo la lay line. Il vento salta, scarsa, scompare, ritorna. Sorpresa: dal gommone in boa si alza una bandiera rossa: sarà lui la linea di arrivo (hanno accorciato il percorso!). Ci guardiamo attorno. Tante, tantissime barche tutte a sinistra. Qualcuno ritorna già verso di noi. Incrociamo qualche lunghezza davanti a ITA 473 Magica Fata. Da prua Fabri mi urla “Jac, stasera torni a casa a piedi!”. Rispondo: “Tanto gripperai il motore per quanto stai rosicando”. Che caro.

La boa si avvicina. E guarda qui davanti, c’è solo una barca… (è ITA 400 Capitan Nemo, che si avvia lenta e sinuosa verso la boa di arrivo). Gli altri sono tutti molto a sinistra o dietro di noi… Vuoi vedere che… Merda, di sicuro il vento scarsa e non prendiamo la boa… Ragazzi, prontissimi a virare! Fede, non poggiare di un centimetro! Dietro di noi un plotoncino come un avvoltoio appollaiato. Da sinistra stanno risalendo veloci… Fa’ che non cali il vento, signùr, facci andare dritti così… Pesi sottovento, uno sopra, muovetevi piano! Non respirate!

“Fede stai zitto e timona, cazzo!”

Si rientra in porto. Quanti sono dietro?

L’agonismo spinto si impossessa di Bissi, che inizia a dare ordini impazzito negli ultimi 20 metri, mentre a quanto pare siamo tranquilli sulla linea. Guardo dietro, avremo 3-4 lunghezze di vantaggio sul secondo. Non faccio in tempo a dirgli di darsi una calmata e BOOM! siamo arrivati. Siamo secondi. Secondi, capito, SECONDI, cazzo!!!

A bordo la gioia esplode incontenibile. Difficilmente faremo meglio di così. Su 16 barche sedici poi… Ma ora lasciateci godere questo momento strepitoso, che coroniamo rientrando bordeggiando di bolina strettissima nel porto canale. Saluti regali verso il pubblico. E’ il nostro giubileo. E’ gioia pura (e un culo immenso).

Risultati parziali prove: 7-9-2 su 16 barche
Classifica Finale dopo la 2a giornata: 9/16
Equipaggio (da prua): 1 Antonio, 2 Claudio, 3 Jacopo, 4 Francesca, 5 Federico.

Classifica alla 2a giornata

Abbiamo avuto una progressione interessante: 12-9-13-7-9-2. Dietro di noi tante barche.

Classifica dopo 2a giornata

 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Un commento

  1. Francesca Balderi

    Niente da dire, resoconto perfetto, come sempre , Jacopo. Tranne che l’equipaggio che addenta i calzoni di Antonio…. questo meriterebbe qualche spiegazione più dettagliata…. 😂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *