Battesimi, Duelli e Orgasmi (Trofeo Uccio Ventimiglia, 30Apr2017)

30 aprile 2017 | 2a giornata del Trofeo Uccio Ventimiglia, Società Velica di Cervia.

Drammi preliminari

Nella settimana che precede la regata va in scena un Dramma-Timoniere in 3 atti:

  1. Federico, in piena facoltà, conferma di regatare ancora su Beba.
  2. Né Alberto né Fabrizio (i nostri rincalzi deluxe) possono esserci.
  3. Siamo ufficialmente senza timoniere. Casso, chi timona? Timono mi? Ti, mona!

Quando il mare è in discesa, anche i principianti corrono!

Usciamo in equipaggio ridotto e prodigo di battesimi:

Antonio a prua, Mambo in buca, Francesca alle scotte ed io al timone (io!). Per Mambo è la prima regata in assoluto. Per me la prima al timone, con la responsabilità di un equipaggio, e un piccolo test di metà mandato: vedremo se a forza di guardare gli altri ho imparato qualcosa…

Considerate le premesse, dichiaro fin da subito i nostri obiettivi odierni, in un commovente e memorabile discorso preliminare di team building: “Schivare il boma, non cadere in acqua, tornare tutti e tutti interi, divertirsi. Oggi non esiste la classifica, dimentichiamoci le vittorie e gli allori, oggi si va là fuori per veleggiare”.

[In buona sostanza: scusatemi, ma oggi non possiamo avere alcuna aspettativa. Spero solo di non ammazzare nessuno e che non vi rendiate conto che mi sto cagando addosso.]

Altre avarie gravi (stavolta al senso di orientamento)

Usciamo (prudenti, a motore) un’ora abbondante prima dello start, per provare qualche manovra e dare qualche riferimento ai due membri battezzandi. Issate, strambate, ammainate, bolina, virate, tutto viene bene, con la calma necessaria imposta dal comandante facente funzione (cff).

Seguiamo distaccati la barca giuria del CNC (Circ. Naut. Cervia), bordeggiando. A -15’ realizziamo (ops!) che il CNC è il nostro circolo e fa regatare dei Laser, mentre il campo di regata del trofeo Uccio Ventimiglia (Soc. Velica Cervia) è mezzo miglio più a sud…

Partenza lanciatissima

Cazzo, cazzo, cazzooo!!! Oggi si sposa il mio migliore amico e sono in ritardo! Anzi, oggi lo sposo sono io e sono alla chiesa sbagliata, cazzo! Ci scapicolliamo sotto spi dando il 110% e riusciamo a tagliare la linea in velocità “solo” circa 3-4 minuti dopo gli altri. Un grande classico, ormai per Kils! Prendo nota: ammainata eseguita in velocità e assolutamente perfetta… Hmmm… Bravi!

Prima bolina con aria tesa, tutti in falchetta e Kils che cammina. Il cff ci prova e, quando non si distrae, l’impressione è che la barca va. Mancano i riferimenti dei nostri avversari, che iniziamo ad avere alla prima poppa. NB: issata lenta ma perfetta.

Strambiamo subito e un giro di vento favorevole ci fa arrivare dritti in boa. Strambata-Ammainata quasi da manuale (complimenti elargiti a tutti!) e via di bolina. Agganciamo il Rimar 31 (molto bellino) e la seconda poppa ci regala un penultimo posto, poche (insomma, quasi poche) lunghezze dietro al sesto.

Pausa tra due regate. Siamo contenti come bambini

Nonostante la nonpartenza da ciula siamo soddisfatti e raggianti. L’equipaggio, anche se ridotto e parzialmente debuttante, opera bene e con sufficiente serenità. Il timoniere riesce a far camminare la barca. La classifica ci ha pure regalato 1 punto inaspettato.

Seconda prova non mi freghi. Duelli

Alla 2a partenza non serve strafare. Voglio solo partire veloce, libero e senza rischiare collisioni (da debuttante sarebbe una fine di carriera trionfale). Quindi ci ritroviamo a partire lenti, e ben 4-5 lunghezze dietro a tutti. Ma il mare perdona molto e così riusciamo a stringere benissimo in barca e uscire veloci, mentre gli altri sono tutti scaduti molto a sinistra, rallentandosi tra i rispettivi rifiuti. Poco dietro e sotto a noi, solo ITA 450.

Viriamo subito, per portarci a destra il prima possibile. 10-15° sotto la lay line viriamo di nuovo e siamo mure a dritta. Sperando in un ulteriore giro del vento (Alberto docet).

Incrociamo qualche metro dietro a Beba, poi facciamo letteralmente la barba alla poppa dell’Arlecchino (Mambo ha un sussulto da battezzando. Io gongolo!) e poi ancora passiamo dietro a Jai Jai, 3 lunghezze sotto. Loro virano subito per coprirci ma non rientrano abbastanza avanti da rifiutarci addosso. Siamo paralleli. Loro 1 lunghezza sopravento a noi.

E qui, scatta qualcosa. Mi tornano in mente le mani di Fabri che mima le boline di Bonzio e della MMI… Metto su gli occhi stretti e glaciali di Fabri cattivo al timone e do inizio alla mia prima battaglia da timoniere.

Mi volto spesso, a guardare il loro timoniere. Il mio sguardo finto sperduto dice “Hai visto che sono io, non mi conosci bene ma sai che sono solo il 3 cazzone di Kils, che non so, non posso timonare bene…”

Ma pian piano risalgo. Accelero e orzo. A bordo sposto tutti con una precisione millimetrica per guadagnare angolo. Francesca mi regola il genoa di 1 dito alla volta. Qualcuno inizia a cantar vittoria ma lo stoppo Zitto, non distrarmi! E risaliamo. Acceleriamo, e risaliamo. Fino a quando, un ultimo sguardo, e Jai Jai è 2 lunghezze dietro e 2 sotto di noi, immerso nei nostri rifiuti odorosi di petti rigonfi. Loro vireranno 2 volte, per tornare in lay. Noi, invece, andiamo dritti in boa, lascando pure 2dita di genoa e poggiando un alito. BOOM! Abbiamo compiuto il capolavoro del mese! Siamo tutti gonfi di orgoglio, e Francesca annuncia “È stata una bolina da orgasmo!”. Sì, esattamente così. Siamo tutti in orgasmo.

Ma dobbiamo muoverci, siamo praticamente in boa e ora abbiamo sopra ITA 450. Lui issa spi insieme a noi, che passiamo interni in boa. Loro si perdono un po’ per conto proprio. Noi intanto perdiamo l’alto e Antonio fa climbing a recuperarlo.

Appena siamo entrambi a segno inizia un altro duello. Loro 1 lunghezza dietro di noi tentano di coprirci, e noi di scappar via. Strambiamo subito, anche stavolta siamo già in lay (giro di vento…), scappiamo. Francesca ed io siamo quasi una testa sola. Orza-Ho pressione-Poggio-Cala-Stralla-Non sgonfiarlo-Accelera-Puoi Poggiare-Quadra. Francesca ormai ha lo spi nel suo DNA e mi dà una gran sicurezza, la dà al me timoniere che vorrebbe solo vedere la barca camminare ma che in realtà gode come un matto quando a bordo si accendono sinergie. Chiedo a Mambo di farmi da specchietto retrovisore e controllare le loro mosse, x non dovermi voltare spesso…

E Kils poi infatti cammina. Poco, perché il vento è davvero poco, ma cammina più di ITA 450, che ormai dovrebbe aver rinunciato a venirci dietro, lì a 5-6 lunghezze. Li abbiamo seminati!

Nel momento in cui il CDR annuncia la sospensione della regata per un’inspiegabile e indimostrata “mancanza di vento” (semmai x cambio direzione, ma aria ce n’era), siamo terzi. Terzi assoluti. Dietro solo al solito Farr 30 e al Grand Soleil 45. Esplodo. Esplodo di apparente rabbia, ma in realtà di gioia.

Cazzo, cazzooooo!!!!! Li avevamo rullati tutti, gli altri, tutti, e voi ci interrompete la prova?!? Un Passatore, un Arlecchino, un Rimar 31 e due J24 rullati in un lato e mezzo.

Debriefing

Siamo gonfissimi di orgoglio Kils. Per come è andata la seconda regata abbiamo completamente dimenticato la cagata della prima, e nonostante tutto volano pacche sulle spalle e gran complimenti. Nessuno ha commesso errori teribbili, siamo stati sì un po’ lenti nelle manovre, ma era necessario per essere precisi e centrati. Ognuno ha potuto pensare molto al proprio e ha dovuto guardare meno le cose degli altri, scaricando il timoniere del superfluo e lasciandolo solo timonare (diciamo che stavolta la tattica era facile).

Antonio a prua ormai è un robot, per quanto è affidabile. Il miglioramento fatto uomo.

Mambo ha fatto un’ottima prova, reggendo bene la tensione e lavorando bene nonostante la poca pratica e la misera teoria ricevute.

Francesca è ormai una sicurezza totale alle scotte. Ovunque io sia, ce l’ho sempre vicina (e sempre vicina la vorrei) e mi dà una serenità incrollabile.

Io, al timone sono riuscito soprattutto a dimostrare a me stesso di avere sufficiente autonomia e sicurezza da non sfigurare e da riuscire a tenere insieme 3 desperados. [Occhio, potrei riprovarci!]

L’equipaggio soddisfatto al buffet ristoratore della Società Velica Cervia (foto di Bissi)

[Rientrando in macchina verso Bologna, Antonio ed io ancora gongoliamo e facciamo progetti e non riusciamo a trattenerci: vogliamo condividere tanta gioia con il Biondo e lo chiamiamo, interrompendolo durante un bel trekking. Fiatoni. “Ci sei mancato, torna presto!”. Emozioni. Ancora emozioni.]

Risultati parziali unica prova: 7 (su 8)
Classifica parziale: 3 assoluti (su 12), 1 di categoria (su 4 J24)
Equipaggio (da prua): 1 Antonio, 3 Mambo, 4 Francesca, 5 Jacopo.

Anche la classifica della seconda giornata è commovente…

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2 commenti

  1. Mancava l’allegro bevitore !!! Ma alla prossima ci saremo…. Tremate!!!

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