Invernale J24 Cervia. #5, 19Feb2017 (Altre Collisioni)

19 febbraio 2017 | 5a giornata dell’Invernale J24 a Cervia.

Sembra primavera e infatti è ripreso il Campionato Invernale J24 di Cervia, dopo che a dicembre abbiamo chiuso la Prima manche in 6a posizione. La ripresa sarà una giornata non particolarmente “epica”. Stavolta niente 30 nodi, straorze e cosce in acqua. Ma divertimento, tanto!

La cronaca (ovvero: le comiche)

Fede sembra soddisfatto dopo il primo arrivo

Alla prima regata, caratterizzata da vento sufficientemente scarso da far accorciare il percorso alla prima boa di poppa, siamo arrivati con quasi 5 minuti di ritardo sulla linea di partenza per gravi inconvenienti tecnici alla voglia di tirare fuori il motore. Abbiamo tenuto il lato opposto rispetto alla flotta e un giro di vento spettacolare, che prima aveva portato tutti gli altri equipaggi a destra ha premiato la scelta di Kils di rimanere a sinistra (sottocosta) nell’unico lato di poppa, arrivando penultima, davanti a ITA400 di Guadagni. Il petto non è gonfio abbastanza, perché sinceramente, ci rideva anche quello che abbiamo avuto in misura strepitosa. Se fossimo arrivati un minuto prima sul campo e se avessimo fatto la stessa regata, mia nonna aveva le ruote e noi a quest’ora si stava sul podio. Ma lamentarsi mai, nonna, ci è andata comunque grassa.

Che relax con Michele!

Seconda regata: dopo un numero sinceramente irricordabile di false partenze, durante le quali siamo stati inutilmente bravini, finalmente si varca la linea per davvero e siamo messi malissimo. Per minimizzare i danni tiriamo bordi lunghi, ma tanto poi ci si incasina quanto basta con le drizze alle issate e alle ammainate e via, s’è fatto quanto basta per arrivare penultimi. Si inizia a guardarsi intorno e non c’è più l’Allegro Bevitore…

Alla terza e ultima regata, il Comitato annulla diverse ottime partenze inanellate da Federico (di cui una spettacolare, sotto Magica Fata ferma in barca), e alla partenza vera non ci si credeva più e così partiamo maluccio. Ma il bello deve ancora arrivare.

Altro bordo lungo, angolo medio ma di buon passo… arriviamo alla boa di bolina. A prua fanno un’issata strepitosa (roba da farsi le pippe a vicenda) e scendiamo la poppa con dignità, intanto superando Jai Jai. Alla boa di poppa arriviamo ingaggiati a un paio di metri sulla destra di Arké che è interna in boa. Alla boa, visto che noi proprio non gli diamo acqua, fanno valere il loro diritto di prendere la boa ad ogni costo e TRAC!

Bravi prodieri soddisfatti

Una bella collisione con la ricorsa, prua contro giardinetto, proprio nello stesso punto del “precedente” con la Nada. Ciascuno si sfoga e urla (chi verso il cielo, chi verso sé stesso, chi verso il proprio equipaggio) ma si prosegue. Tira aria di proteste, petti espansi come quegli uccellini da 30 grammi che si gonfiano come mongolfiere, mentre alcune fragili certezze sul regolamento forse scricchiolano… Ma siamo ancora in regata! E quindi noi su Kils ci si imbarbaglia ancora una volta con lo spi e si resta un bel po’ indietro. Ultimi. Ultimissimi.

Recuperiamo un po’ di lucidità e una posizione di bolina e riusciamo ad issare lo spi qualche lunghezza dietro Arké, che noi tentiamo di marcare e coprire per tutto il lato di poppa. Federico finalmente ci porta in una copertura coi fiocchi a una decina di lunghezze dalla boa, sulla loro sinistra, entrambi mure a sinistra. Ovviamente, sotto le nostre vele loro non possono che rallentare, al ché noi ci ingaggiamo e ci si ritrova, papale papale, esattamente come nella precedente situazione-da-collisione. Ma, notare bene, a parti invertite: Kils all’interno, ingaggiata e con diritto di avere l’interno; Arké sottovento, obbligata a darci spazio alla boa. Simpatico, no?

Entrando nella zona delle 2 lunghezze, da Kils si leva una gentile e rispettosa chiamata. Parentesi: insomma, dai cazzo, abbiamo diritto, perché non provarci? Saranno dei marinai anche loro (almeno loro) e come tali si comporteranno… E, chiusa parentesi, buttiamo lì quella che poi si rivelerà una meravigliosa supercazzola ritornata: “Siamo nelle 2 lunghezze, dovete darci spazio alla boa, Regola 18!”

E in certi momenti che durano niente te le risenti proprio ripetere, certe frasi che ti sono entrate dentro:
Cos’è il genio? E’ fantasia, intuizione, colpo d’occhio e velocità d’esecuzione.

Navigatori!

E infatti, su Arké non aspettavano altro. Dai loro volti, decisamente (troppo) sorridenti e concretamente divertiti per le parti ora invertite, si leva un sol grido: “Ah si? Come prima a noi? COL CAZZO!

 

E Kils resta lì, a ridere a crepapelle, a sinistra della boa, in un tempo sospeso e permeato di ilarità. La boa ovviamente la tocchiamo (come anche Arké), ci si fa un 360 per passarla correttamente, ma Kils è troppo lenta e la manchiamo di nuovo, facciamo un altro 360, e a questo punto bene, siamo finalmente pronti a incasinarci davvero con l’ammainata di spi e Jai Jai (che era dietro a tutti) ci ha già superato per finire l’ultimo stocchetto un paio di lunghezze davanti a noi. Forse, speriamo, stanno ridendo molto anche loro.

Per la prima volta, alla fine della giornata siamo noi, i merdesimi. E meritatamente. Molto meritatamente.

Rimescolamenti

Piccola novità a bordo: Giorgio è stato assente giustificato (ma ingiustificabile. Hai visto dove ci hai sprofondati in classifica, biondo!?) ed è stato sostituito da Michele, grazie al quale abbiamo potuto sperimentare non solo ulteriore giovialità, ma anche una nuova formazione che, tutto sommato (spi-gnazzi a parte!), ha funzionato proprio bene: a prua Antonio e Francesca sembravano ballare; Michele in buca è stato una certezza incrollabile, Jacopo alle scotte meno peggio del previsto e il grande Federico confermato al timone.

Il rimescolamento più evidente è quello del sangue nelle vene di Antonio: hanno toccato un’altra volta la sua bella barchetta…

Una volta a terra gli equipaggi si scambiano opinioni, ci si preoccupa innanzitutto non di recriminare o di accusare, ma di farsi capire e di scusarsi. Nonostante le potenziali bariffe, è tutto molto rilassato e amichevole. Bravi, grazie, fa piacere essere tra di voi, tra tutti voi, matti dei J24!


L’equipaggio di Kils e il gruppo J24 di Cervia

Risultati parziali prove: 9-9-10 (10/10 di giornata)
Classifica generale Quinta giornata: 9/10
Equipaggio (da prua): 1 Antonio, 2 Francesca, 3 Michele, 4 Jacopo, 5 Federico.

Classifica di giornata e generale provvisoria

 

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2 commenti

  1. Forza ragazzi, ci vuole tenacia e pazienza; state sperimentando quello che tutti abbiamo provato (e di tanto in tanto proviamo) sulla nostra pelle!
    È la meraviglia e la croce del monotipo: due sbavature diventano una catastrofe in classifica.
    È crudele, ma bellissimo.
    Un giorno tutto andrà a posto: manovre, ruoli, posizioni…E quello sarà il giorno che…annulleranno la regata! 😜😜😜
    Scherzi a parte, state facendo tutto bene e finché vi divertirete così potete fare solo meglio ogni volta!!!
    Kils non poteva trovare equipaggio migliore!!!

    • Grazie Fabrizio,
      Le tue parole (unite al nostro entusiamo e divertimento) sono un ottimo stimolo.
      E poi abbiamo la vostra crescita come esempio da seguire!

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